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Benito Mussolini: ecco chi era l’uomo simbolo del fascismo

Parlare di Benito Mussolini significa parlare dell’uomo che ha cambiato il volto dell’Italia negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale. Nato nel 1883 fu il fondatore del fascismo e capo della Repubblica Sociale di Salò. A seguito della marcia su Roma nel 1922 il re Vittorio Emanuele III lo incaricò di formare un nuovo governo. Fu l’inizio di una nuova epoca, un’epoca segnata dalla dittatura, dal terrore ma anche dal progresso.

Mussolini è infatti ricordato come una figura mitologica che certamente commise numerosi errori, tra cui l’emanazione delle leggi razziali e il patto d’acciaio stretto con il leader del nazismo Hitler, ma che allo stesso contribuì a diminuire il numero di reati e a incentivare l’istruzione. Inoltre durante l’epoca fascista venne attuato un importante programma sanitario che permise di debellare alcune malattie come:

  • Malaria;
  • Tubercolosi;
  • Vaiolo;
  • Rabbia.

A lui si deve l’edificazione di alcuni dei monumenti più belli presenti nel nostro Paese ma anche di Università e Istituti di Ricerca.

Benito Mussolini: l’impegno giornalistico

Oltre ad essere un politico il Duce fu anche un noto giornalista. Divenne direttore deL’Avanti! dopo aver pubblicato su numerose altre testate articoli brevi e incisivi. Mussolini era convinto che la carta stampata fosse il mezzo ideale per fare pressione sulla politica.

Particolarmente rilevante fu l’articolo intitolato “Abbasso la guerra” pubblicato nel 1914. In un primo momento infatti, allo scoppio della prima guerra mondiale, l’Italia si dichiarò sostanzialmente neutrale.

Successivamente però lo stesso cambiò idea e pubblicò sulla terza pagina de L’Avanti un lungo articolo dal titolo “Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante” dove avvertiva i socialisti dei rischi legati al mantenimento di una linea non interventista.

Mussolini credeva che quella del giornalista fosse una professione non adatta a tutti. Con le leggi razziali del 1938 vietò di fatto agli ebrei di poter lavorare in qualità di reporter nelle testate giornalistiche italiane.

Rachele Guidi: la moglie di Mussolini

Rachele Guidi, proveniente da una famiglia di contadini, divenne sposa di Mussolini nel 1915 con rito civile e successivamente nel 1925 con rito religioso. Cinque furono i figli della coppia. Secondo alcuni racconti Rachele era una donna dal carattere molto forte e spesso si trovava in contrasto con le scelte del marito.

Tuttavia sono in pochi a ricordare Rachele, la storia ci restituisce come una delle donne più importanti per Benito quella di Claretta Petacci, sua amante, trent’anni più giovane di lui.

Claretta fu assassinata insieme a Mussolini dai partigiani nel 1945 tramite fucilazione. I loro corpi senza vita vennero esposti pubblicamente e appesi a testa in giù. Sui libri di storia è possibile spesso imbattersi in alcune foto rappresentative di quei momenti.

Dove è sepolto Mussolini

Benito Mussolini è attualmente sepolto presso il cimitero di San Cassiano in Pennino a Predappio. La sua salma fu in un primo momento seppellita anonima nel cimitero Maggiore di Milano e poi trafugata da alcuni fascisti.

Venne quindi conservata in un convento di Milano e soltanto in seguito questa venne restituita ai familiari che decisero per la sepoltura a Predappio, luogo di nascita del Duce.