Smaltimento sicuro amianto Torino

Smaltimento sicuro amianto Torino

E’utile porre qualche domanda Smaltimento sicuro amianto Torino. Chi ha l’obbligo di comunicare la presenza dell’amianto?Ai sensi dell’articolo 12 comma 5 della Legge 257/92, presso le USL e’ istituito un registro nel quale e’ indicata la localizzazione dell’amianto Anche la ASL deve provvedere all’individuazione della presenza di amianto Quanto costa accertare la presenza di amianto? Dipende dalle modalità di accertamento. Nel caso di accertamento mediante richiesta di specifiche dei materiali al produttore o all’installatore, o non vi sono costi o questi sono limitati alle spese vive. Se l’accertamento viene eseguito da tecnici competenti con o senza l’ausilio di eventuali analisi di laboratorio, i costi sono quelli derivanti da tali consulenze o prestazioni. Quanto costa accertare la presenza di amianto?Dipende dalle modalità di accertamento. Nel caso di accertamento mediante richiesta di specifiche dei materiali al produttore o all’installatore, o non vi sono costi o questi sono limitati alle spese vive. Se l’accertamento viene eseguito da tecnici competenti con o senza l’ausilio di eventuali analisi di laboratorio, i costi sono quelli derivanti da tali consulenze o prestazioni. Dove è possibile effetture lo smaltimento dell’amianto? Lo smaltimento deve avvenire in una discarica autorizzata specificatamente per la tipologia del rifiuto prodotto. Ulteriori notizie e informazioni relative alle operazioni di smaltimento possono essere chieste al Settore Ambiente della Provincia territorialmente competente avendo l’Ente la competenza diretta sulla materia.

Quando potremo essere sicuri? Smaltimento sicuro amianto Torino

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Saremo al sicuro sullo Smaltimento sicuro amianto Torino e dei rifiuti, quando avremo realizzato tutti gli impianti necessari per lo smaltimento di ogni frazione, dall’organico all’indifferenziato Più che la tariffazione puntuale (ciascun nucleo familiare paghi secondo i rifiuti che produce), per la società che gestisce la raccolta dei rifiuti, la vera sfida che va affrontata con rapidità è la realizzazione degli impianti necessari nella  toscana centro e non solo, per far diminuire la Tari e per essere garantiti dalle emergenze di non smaltimento. Tramontato il progetto del termovalorizzatore, ora si punta a creare dei biodigestori per l’organico, a proseguire con la  società controllata per il riciclo del vetro e delle plastiche e ad andare avanti puntando all’accordo con Eni per l’impianto a Livorno che produrrà biometanolo, ossia carburante, dai rifiuti indifferenziati.Un progetto da 250 milioni di euro che ha già visto Alia firmare l’accordo. Quando avremo tutta la filiera dello smaltimento dei rifiuti assicurata, allora saremo davvero al sicuro da ogni emergenza e potremo risparmiare sui costi.

In Italia è ancora molto l’amianto non denunciato. Smaltimento sicuro amianto Torino

Quali le situazioni più allarmanti? “Al nostro ministero arrivano ogni anno le richieste per lo Smaltimento sicuro amianto Torino di finanziamento per la bonifica. – aggiunge D’Aprile – Quasi tutte le 20 regioni d’Italia hanno fatto richiesta per il risanamento dell’edilizia scolastica: se ne deduce che le nostre scuole pubbliche siano quelle a vivere la situazione d’emergenza più grave perchè è lì che si recano ogni giorno i nostri figli. Secondo l’Ispra, delle 90 mila tonnellate (90,2% del totale) di questi rifiuti smaltiti in discarica per rifiuti non pericolosi, circa 60 mila vanno nel Nord del Paese, poco più di 23 mila al Centro e 7 mila al Sud. La regione che smaltisce la quantità maggiore è il Piemonte, con oltre 39 mila tonnellate (39,3%). In questi ultimi tempi, a causa dell’esaurimento di queste discariche e la mancata costruzione di nuove, spiega l’Ispra, molti rifiuti sono stati esportati in paesi comunitari, come Germania e Austria.

Per maggiori informazioni: smaltimentoamianto-eternit.com